MUSA: il Museo del Sale a Cervia

Metti un po’ di sale in zucca…visita il MUSA 🙂

Sembra un gioco di parole, ma in verità non lo è. Il Club Family Hotel Michelangelo Milano Marittima dista soli 2,5 km dal MUSA,  il museo che Cervia ha interamente dedicato alla storia, alla lavorazione e alla cultura che qui si è sviluppata intorno a un elemento così comune eppure indispensabile: il sale.

Il Magazzino Torre,  davvero maestoso con i suoi 80 metri di lunghezza e 26 di larghezza, sede del MUSA, fu costruito nel 1691 per custodire quintali del prezioso Oro Bianco. Sorto di fianco alla bella Torre San Michele, sul Canale di Cervia, di fronte all’antico Magazzino Darsena, merita senza dubbio la mezz’oretta di passeggiata attraverso Milano Marittima necessaria per raggiungerlo, ma si può arrivare anche in auto senza nessuna difficoltà.

Ti stai chiedendo cosa ci sia di interessante nel sale?

Oggi il sale si estrae meccanicamente in qualsiasi salina, ma a Cervia quando nel 1959 si cessò l’estrazione artigianale ad opera dei salinari, un piccolo gruppo di cervesi decise che la loro tradizione e storia, tutta incentrata proprio sul sale, non poteva andare persa.

Negli anni ‘80 decisero perciò di raccogliere tutti i documenti e gli attrezzi che fino a quel momento erano strumenti di lavoro quotidiani di ogni salinaro e li custodirono, per poter raccontare alle generazioni future la loro identità di città sorta intorno e sulla Salina.

Foto, strumenti audiovisivi, pannelli che raccontano la storia di Cervia, e anche salinari che ti guideranno in una visita narrante alla scoperta dell’antico metodo di estrazione del sale e gli strumenti necessari per ottenerlo. Un metodo che si può non solo ammirare al museo, ma addirittura sperimentare personalmente diventando Salinaro per un giorno nella Salina Camillone, ultima salina artigianale vanto e orgoglio di tutta Cervia, e dalla quale si estrae il Sale Integrale di Cervia presidio slow Food dal 2004.

Ma non solo sale, perchè il museo ha una sezione più recente realizzata per approfondire la conoscenza di Cervia, della sua storia, dei suoi antichi commerci del sale, della città che fu letteralmente smantellata e ricostruita a  partire da 1698, del suo rapporto con il mare e i suoi prodotti, e infine della sua nuova identità di città turistica.

In questa nuova sezione la visita si sviluppa lungo un percorso variegato: cartaceo, fatto di vecchi documenti, fotografie, antiche carte topografiche e nautiche; archeologico, con ritrovamenti come  l’ancora e il contenitore in bronzo della nave risalente all’Alto Medioevo scoperta nel 1956; portuale, con gli antichi pali di pino databili 1600, posti a rinforzare la barriera del canale; ecclesiale, con lo stemma di Innocenzo XI, il papa a cui si deve la costruzione del primo magazzino del sale e della torre san Michele; agricola, con gli attrezzi dei braccianti che si servivano di carriole, detti appunto scariolanti; turistica, con secchielli e palette di latta dei primi del ‘900, che incuriosiranno senz’altro i tuoi figli.

Una visita non solo per mettere un po’ di sale in zucca, ma anche per divertirsi grazie alle visite guidate dei salinari, persino in dialetto romagnolo. Infine un giro per il centro di Cervia senza dubbio sarà il modo migliore per chiudere in bellezza questa gita. E se non avrai voglia di riportare la famiglia in hotel, ricorda che con il servizio Dine Around, senza nessun costo aggiuntivo, potrai sempre decidere di cenare in uno dei due Club Family Hotel Cervia, così la gita sarà davvero completa.